Studio di Psicoterapia del Benessere della Persona e della Relazione

L’uso dell’EMDR in psicoterapia

Silvia Riccamboni psicoterapia EMDRL’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è oggi riconosciuto come uno dei più efficaci metodi di trattamento dei disturbi che insorgono a seguito di eventi fortemente traumatici (violenze fisiche e psicologiche, abusi, incidenti, catastrofi naturali, guerre…) e di quelle situazioni di vita (lutti, separazioni, malattie…) ad alto impatto stressogeno. L’efficacia del trattamento ha portato nel tempo ad un uso sempre più esteso: attualmente l’EMDR è utilizzato per trattare disturbi d’ansia, depressione, disturbi alimentari, patologie psicosomatiche, dipendenze e tutte quelle condizioni di malessere fisico e psicologico riconducibili a esperienze più o meno traumatiche.

Il meccanismo dello stress è piuttosto subdolo. Quando viviamo o assistiamo a qualcosa di stressante, secerniamo grandi quantità di sostanze che al momento ci aiutano a fare fronte alla situazione ma che hanno come conseguenza anche quella di fissare l’evento nella memoria corporea e cristallizzare il ricordo all’interno di una rete neuronale chiusa.

Per questo può essere così difficile “andare oltre”, superare il trauma nel senso di una risoluzione completa – mentale e corporea. Il nostro sistema di autoregolazione fa del suo meglio ma il corpo ha sempre l’ultima parola: finché il trauma non viene elaborato del tutto, il ricordo resta impresso sottoforma di sintomi.

La prova? A distanza di anni ripensando a quell’evento proviamo la stessa rabbia, paura, vergogna di allora e mal conviviamo con malesseri (ansia, depressione, dipendenze..) e/o comportamenti disfunzionali (smettiamo di fare delle cose, evitiamo certi luoghi o situazioni..) che prima non c’erano.

EMDR: come funziona?

La tecnica individua gli eventi traumatici cristallizzati nella memoria della persona e attraverso una stimolazione bilaterale operata dal terapeuta (visiva o tattile) induce una desensibilizzazione ed un riprocessamento del ricordo. L’effetto è un cambiamento sensibile nei vissuti associati all’evento traumatico, nel senso di un significativo distacco emotivo da quanto accaduto e di un miglioramento/scomparsa dei sintomi sviluppati in seguito.

Unisce dunque al proprio interno l’approccio relazionale tipico della psicoterapia e le conoscenze sul funzionamento neurobiologico della memoria secondo il modello della AIP (Adaptive Information Processing).

Il numero di sessioni necessarie varia da disturbo a disturbo, in base all’entità dei sintomi e alla risposta soggettiva. In numerosi casi anche una sola seduta è in grado di attenuare quando non risolvere del tutto i sintomi per cui la persona si è rivolta al terapeuta. Questi, per poter somministrare l’EMDR, deve aver seguito una formazione specifica certificata da EMDR Italia.

Dott.ssa Silvia Riccamboni

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Illustrazione di Angelo Ruta

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