 |
 C.P.Estés, Donne che corrono coi lupi, Frassinelli
Attingendo alle fiabe e ai miti delle più diverse tradizioni culturali, Clarissa Pinkola Estés fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi. Clarissa Pinkola Estés, psicanalista
junghiana nonché maestra indiscussa nella ricerca della felicità per
milioni di donne, ripropone in una versione ampliata, aggiornata e ricca
di approfondimenti l'intramontabile capolavoro di arte, poesia,
psicologia e spiritualità che, dagli anni Novanta, continua ad
affascinare e influenzare intere generazioni. La Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente,
istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata
da paure, insicurezze e stereotipi è la straordinaria intuizione che ha
fondato una psicanalisi del femminile.
M.Stone (2011), Quando Dio era una donna, Venexia
In questa rilettura dei miti religiosi a noi più vicini, l’autrice narra la storia della Dea che ha regnato sovrana tra il Mediterraneo e il Medio Oriente, venerata quale saggia creatrice e fonte di ordine cosmico, e non solo quale simbolo di fertilità e bellezza come la religione giudaico-cristiana vorrebbe far credere. Merlin Stone documenta la lunga fase del contrastato passaggio dai culti matriarcali a quelli patriarcali,
culminati con il declassamento della Dea a creatura debole e depravata,
come racconta una delle leggende più comuni, quella di Adamo ed Eva. Questo testo è il capolavoro della Stone che ha influenzato generazioni di donne, spingendole a ripensare la propria spiritualità e il proprio ruolo nella società. L.Percovich (2009), Colei che dà la vita. Colei che dà la forma, Venexia La creazione dell'Universo è stata immaginata e raccontata in
luoghi diversi, molto prima di Adamo ed Eva, fino ad arrivare a toccare
il nostro presente. Una raccolta di straordinari miti di creazione che spaziano dall'Asia
all'Oceania, dall'Africa all'America, dal Mediterraneo all'India, da
cui emerge come le antiche civiltà abbiano tutte immaginato al femminile
l'origine del cosmo. La Madre o la Dea era Colei che dava non solo la Vita ma anche la
Forma, ossia le regole e gli insegnamenti indispensabili per continuare
la creazione. Prima del Patriarcato, nelle Età dell'oro e dei Paradisi
terrestri, le figlie e i figli della Madre sono vissuti seguendo la Via
che cerca l'armonia e l'equilibrio tra la natura e le società umane. V. Noble (2005), Il risveglio della dea. Il potere sciamanico delle donne. La via femminile alla guarigione, Tea
Questo libro si rivolge alle
donne perché recuperino quel potere dimenticato che la Grande Madre, la
Madre Terra, ha infuso nell'essere femminile. Il potere di creare la
vita, di guarire il male, di allontanare la morte. Un potere
legato al corpo, alla terra, ai ritmi della natura, dal momento che è
proprio dalle profondità dell'elemento fisico e dai misteri dei cicli
biologici che la superiorità femminile attinge la propria origine. Lo
sciamanismo femminile, pazientemente ricostruito e descritto con
ricchezza di particolari storici, dalle culture arcaiche ai giorni
nostri, e di richiami alla propria esperienza di guaritrice, è la via
che Vicki Noble indica a tutte le donne verso un futuro di
consapevolezza, autonomia e serenità.

Recuperare il valore della femminilità senza rinunciare alla libertà
conquistata, vivere a pieno la parità tra i sessi senza perdere la
differenza. Un allarme, un appello e una sfida lanciati a tutte le
donne; una proposta concreta e spiazzante che fa riflettere e discutere.

Le difficoltà psicologiche delle donne che vivono in famiglie disturbate affettivamente: alcolisti, tossicodipendenti. Perché amare diviene "amare troppo", e
quando questo accade? Perché le donne a volte pur riconoscendo il loro
partner come inadeguato o non disponibile non riescono a liberarsene?
Mentre sperano o desiderano che lui cambi, di fatto si coinvolgono
sempre più profondamente in un meccanismo di assuefazione.
M-L.von Franz (2007), Il femminile nella fiaba, Boringhieri Ha scritto Jung che le
fiabe consentono di studiare meglio l'anatomia comparata della psiche,
in quanto sono l'espressione più pura dei processi psichici
dell'inconscio collettivo. Con questo volume Marie-Louise von Franz ci
invita a imparare qualcosa dalla saggezza che si esprime nelle fiabe,
qualcosa che sia utile oggi. Il libro si può leggere tutto d'un
fiato, trascinati dalla semplicità delle fiabe e dal riscontro con le
storie moderne che l'autrice racconta; ma può essere oggetto di una
lettura meditata, che si soffermi sulla ricca esperienza umana contenuta
nelle osservazioni psicologiche. Dagli archetipi fiabeschi prende
infatti le mosse una psicologia contemporanea del femminile (della donna
in primo luogo, ma anche dell'elemento femminile nell'uomo), capace di
dare risposte autentiche a molte domande che la nostra epoca si pone. M. Grad (1998), La principessa che credeva nelle favole, Piemme Ecco la storia di una principessa che trova il suo principe azzurro ma
che scopre, come accade a milioni di donne, che non è tutto azzurro ciò
che somiglia al cielo, e che nessun dolore è più atroce di quello
inflitto dalla persona amata. Ma una serie di avventure in luoghi fantastici in compagnia di
personaggi spiritosi e saccenti la porterà, insieme alle lettrici, a
distinguere i sogni dalla realtà, a scoprire chi è davvero e a capire
cosa sia veramente l'amore.
|
 |
| |
 |
|