Studio di Psicoterapia del Benessere della Persona e della Relazione

Libri&Cinema

Letture di psicologia e psicoterapia

Cliccare sul titolo se interessati all’acquisto(*)


Cover_GRAU. Galimberti (1996), Paesaggi dell’anima, Mondadori. Dalla psicologia all’estetica, dalla psicanalisi alla pedagogia, il nostro mondo travagliato e la bellezza irrazionale dell’anima negli scritti divulgativi del noto saggista, docente di filosofia teoretica all’Università di Venezia. Un viaggio affascinante nell’universo dello spirito e della cultura con la guida di un intellettuale di grande profondità e originalità.



Eugenio Borgna

E. Borgna (2001), L’arcipelago delle emozioni, Feltrinelli

Una fenomenologia delle emozioni e del loro significato psicologico, per scoprire le emozioni come fondamento conoscitivo e premessa sia della terapia che delle comuni relazioni interpersonali della vita quotidiana.



Eugenio BorgnaE. Borgna (2009), Le emozioni ferite, Feltrinelli
Il libro è indirizzato alla ricerca delle emozioni perdute: le emozioni che curano e quelle che, nel dolore e nella follia, anelano a essere riconosciute; le emozioni che, gracili e segrete, si colgono nella gioia e nel silenzio; le emozioni che si intravedono nella luce degli occhi e nei vasti quartieri della memoria; le emozioni che sono matrici di poesia. Sono emozioni che il libro intende fare riemergere nella loro verità psicologica e umana, e nell’importanza che esse hanno per la conoscenza di sé e per lo svolgimento di relazioni interpersonali dotate di senso.



 millerA. Miller (1996), Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé, Boringhieri
A quale prezzo psicologico si ottiene un «bravo bambino»? Di quali sottili violenze è capace l’amore materno? Per l’autrice, il dramma del «bambino dotato» – il bambino che è l’orgoglio dei suoi genitori – ha origine nella sua capacità di cogliere i bisogni inconsci dei genitori e di adattarvisi, mettendo a tacere i suoi sentimenti più spontanei (la rabbia, l’indignazione, la paura, l’invidia) che risultano inaccettabili ai «grandi». In tal modo, viene soffocato lo sviluppo della personalità più autentica, e il bambino soffrirà di insicurezza affettiva e di una sorta di impoverimento psichico. Da adulto, sarà depresso, oppure si nasconderà dietro una facciata di grandiosità maniacale.

Leggi la recensione



pensare-corpo.gifJ. Tolja (2000), F. Speciani, Pensare col corpo, Baldini&Castoldi
Perchè pensare con pochi centimetri quadrati di materia grigia quando è possibile usare tutto il corpo? Il tema rivoluzionario di questo libro è il pensiero corporeo, ovvero il tentativo di integrare il nostro pensiero con le risposte fisiche che il corpo mette in atto spontaneamente a seconda delle diverse situazioni in cui si trova.



Daniel SternD.Stern (2005), Il momento presente in psicoterapia e nella vita quotidiana, Cortina
Anche se noi siamo vivi e coscienti solo “qui e ora”, il momento presente nell’esperienza quotidiana è stato poco studiato. In questo libro Stern focalizza l’attenzione su quei momenti di esperienza intensa e immediata che durano qualche secondo ma rivelano verità fondamentali sulla psiche. Ponendo il momento presente al centro della psicoterapia, l’autore modifica la nostra concezione del cambiamento terapeutico, evidenziando come il rapporto con gli altri nel presente possa riscrivere il nostro passato e definire il nostro futuro.



Psicoterapia della Gestalt

Fritz PerlsF.Perls (1995), L’io, la fame, l’aggressività, Franco Angeli

Scritto nel 1942, questo volume presenta una delle più acute revisioni della psicoanalisi. Le intuizioni fondamentali in esso contenute resero necessaria per i fondatori della psicoterapia della Gestalt l’elaborazione di un nuovo modello psicoterapeutico. Frederick Perls, uno psicoanalista tedesco emigrato per motivi razziali in Sud Africa, intuì brillantemente i limiti più significativi della psicoanalisi che si andarono evidenziando durante la seconda guerra mondiale sotto la spinta dei nuovi paradigmi culturali.



Piero CavaleriP.A.Cavaleri (2003), La profondità della superficie. Percorsi introduttivi alla psicoterapia della Gestalt, Franco Angeli

La superficie è la superficie del contatto teorizzata dalla psicoterapia della Gestalt, costituita dalla pelle, dagli organi di senso e da ogni altro spazio in cui si concretizza e si manifesta il qui e ora della relazione. è la linea di confine che si pone come interfaccia “tra” l’organismo e l’ambiente, “dove” l’uno e l’altro incessantemente si incontrano e interagiscono. In questa realtà di confine alcuni recenti studi hanno individuato il luogo della mente, la dimensione a partire dalla quale nasce e si sviluppa la vita mentale, confermando così come la complessa e inafferrabile profondità della mente trovi, quasi paradossalmente, origine ed alimento nella inesplorata superficie del confine.



Margherita Spagnuolo LobbM.Spagnuolo Lobb (2011), Il now-for-next in psicoterapia. La psicoterapia della gestalt raccontata nella società post-moderna
La psicoterapia della Gestalt vede la relazione terapeutica come il rivelarsi di una co-creazione tra paziente e terapeuta. Attraverso casi clinici, l’autrice conduce il lettore in un percorso di comprensione dell’approccio gestaltico, focalizzato sul desiderio di contatto che anima il disagio relazionale, sul processo che ne rivela la “musica”. Il terapeuta sta nel qui-e-ora, ma sostiene il now-for-next , l’energia di contatto che, in ogni sofferenza, chiede di svilupparsi con spontaneità. Attraverso i dieci capitoli, l’autrice fa dono della maturità professionale e umana sviluppata in trent’anni di instancabile lavoro per la psicoterapia della Gestalt, in Italia e all’estero.



Francesetti - GeceleG.Francesetti, M. Gecele (a cura di) (2011), L’altro irraggiungibile. La psicoterapia della Gestalt con le esperienze depressive
“E’ proprio l’irraggiungibilità il tratto caratteristico dell’esperienza depressiva se appena il terapeuta riesce ad affondare lo sguardo in quella disarticolazione del linguaggio in cui, abolito ogni senso, è il silenzio a prodursi come disperazione del linguaggio. (…) Ascoltare non è prestare l’orecchio, è farsi condurre dalla parola dell’altro là dove la parola conduce. Se poi, invece della parola, c’è il silenzio dell’altro, allora ci si fa guidare da quel silenzio. Nel luogo indicato da quel silenzio è dato reperire, per chi ha uno sguardo forte e osa guardare in faccia il dolore, la verità avvertita dal nostro cuore e sepolta dalle nostre parole.” Umberto Galimberti.



Gianni FrancesettiG.Francesetti (a cura di) (2005), Attacchi di panico e postmodernità. La psicoterapia della Gestalt fra clinica e società
Attacchi di panico: perchè sono così diffusi oggi? Che rapporto c’è fra questo sintomo così acuto e la società attuale? Quale novità propone la psicoterapia della Gestalt per affrontarli e risolverli? Il libro vuole fornire una risposta a queste domande, considerando l’attacco di panico sia come espressione della storia personale, sia come fenomeno emergente di un periodo storico caratterizzato da incertezza, frammentazione e complessità: sintomo di un malessere sociale diffuso e indefinito, espressione delle fragilità e dei nodi problematici che caratterizzano il contesto postmoderno. Si intrecciano così nel testo il discorso clinico e lo sguardo sociale, prospettive oggi entrambe necessarie per chi vuole capire e prendersi cura di questo disagio psichico. In questa prospettiva il panico si rivela un disagio acutissimo e a volte insostenibile, ma anche l’occasione per aprire nuove strade nella vita della persona, l’inizio di un percorso che conduce ad altre e più aggiornate soluzioni creative.

(*) I link rimandano al sito della Macrolibrarsi per l’acquisto on line;

quando il libro non è presente nei loro elenchi, il link rimanda alla casa editrice originale.

Il sito potrebbe contenere cookies per la presenza di link esterni. Continuando la navigazione si accetta quanto scritto. Per saperne di più

Il sito non raccoglie dati personali per uso interno. Gli articoli su questo sito possono includere contenuti (ad esempio link, video, immagini, articoli, ecc.) che, se incorporati da altri siti web, si comportano come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web. Questi siti possono raccogliere dati su di te, usare cookie e integrare ulteriori tracciamenti di terze parti. Il sito silviariccamboni.it non è responsabile del trattamento dei dati personali eventualmente effettuati da tali terze parti, le cui specifiche informative privacy sono riportate nei rispettivi siti.

Chiudi